
Ghiacciaio Fellaria, un Weekend alla Scoperta della Valmalenco!
Vieni con noi a fare un weekend all’avventura al Ghiacciaio Fellaria, andreamo al Ghiacciaio, faremo kayak nel Fiume Adda e tanto altro!
Vicino alla Città Bianca di Arequipa si trova il terzo Canyon (e primo del Perù) più profondo del Mondo; si tratta del Canyon Cotahuasi!
Non solo le sue immensi pareti verticali sono già di per sé un biglietto da visita impressionante (pensa che nel punto più profondo è alto oltre 3500m), ma anche i suoi Boschi di Cactus e di Pietra, le Montagne colorate e i Salti del fiume Cotahuasi danno vita alle potenti e bellissime cascate (come quella di Sipia) che continuano ancora oggi a scavare la terra.
Probabilmente, se stai pensando di visitare Arequipa, avrai sentito parlare del Canyon del Colca, molto più turistico, inflazionato e di più facile accesso. Bene noi ti vogliamo, grazie a questo articolo, portare a scoprire un Canyon NON turistico e di grandissima Bellezza dove puoi vivere con i locali e come un vero Peruviano.
Il Canyon Cotahuasi si trova 300km a nord di Arequipa in direzione a Lima, la capitale.
La porta di accesso a questa meraviglia naturale è il paesino di Cotahuasi (1700m), un soleggiato centro abitato dove si vive ancora ad un ritmo lento, dettato dalla terra e dai raccolti.
Da Cotahuasi si possono raggiungere tantissimi centri abitati di piccoli dimensioni come Charcana (3400m), Pampamarca, Quechuallas, Luicho da dove si possono esplorare le ricchezze di questo immenso e selvaggio Canyon.
Nonostante il clima arido e desertico il potente fiume Cotahuasi che nasce nei vicini picchi innevati ha creato vere e proprie oasi e qui è possibile:
Ma perché imbarcarsi ed affrontare un viaggio di 12 ore per andare al Canyon Cotahuasi e non semplicemente andare come tutti al Colca?
Beh la risposta sta già nella domanda e cioè … “Per non fare quello che fanno tutti”. Ma i Motivi sono molti di più:
Secondo noi questi motivi sono abbastanza per scegliere di andare al Cotahuasi invece che al Colca, ad ogni c’è un importante svantaggio che devi conoscere prima di venire qui: ti servono almeno 4 giorni e 3 notti rispetto ai 2 giorni e 1 notte necessario per il Colca.
Il nostro obiettivo nel Canyon del Cotahuasi (il Terzo più profondo del mondo) è percorrerlo tutto attraversando le sue immense pareti, l’impetuoso fiume Cotahuasi che forma belle cascate come quella di Sipia e camminare tra spettacolari boschi di colossali Cactus alti fino a 10m!
Si tratta di un cammino non troppo lungo ma faticoso, soprattutto per i grandi dislivelli in discesa che presenta ma il panorama del Canyon che si modifica costantemente ti ripaga da ogni sforzo.
Il trekking si può riassumere cosi:
Il primo giorno si parte presto presto al mattino(come ogni giorno di trekking d’altronde) per prendere un mini bus locale che dalla terminale di Cotahuasi (l’orario di partenza dovrebbe essere alle 6 ma meglio chiedere sempre in loco perché gli orari in Perù sono un po’ “ballerini”, ossia cambiano facilmente) che va in direzione a Quechuallas.
Il Bus si addentra per il Canyon e passa vicino alla Cascata di Sipia, un impressionante salto d’acqua che perfora l’immenso canyon. Fatti lasciare qui dall’autista e con 40minuti di cammino raggiungerai la bella cascata.
Intorno alle 9.45 del mattino lo stesso autobus con cui sei venuto ripassa in senso contrario, non perderlo (è l’unico che c’è per tutto il giorno) e torna a Cotahuasi.
Qui hai tempo per mangiare in uno dei vari ristorantini locali prima di prendere il bus delle 15 che ti porta a Charcana, un paese davvero sperduto a 3400m di altitudini nel profondo del Canyon.
Per questa prima tappa, soprattutto per la notte a Charcana, portati vestiti pesanti, la notte fa davvero freddo (Tocca gli 0 gradi).
PS a volte il bus delle 15 non passa (siamo in Perù amigo, funziona così) come per esempio il sabato che siamo andati noi. Non ti preoccupare però che ci sono vari tassisti appollaiati nei pressi della Terminale pronti a portarti fino a Charcana. Ovviamente è più caro del bus e noi abbiamo speso 90 soles (23€ circa) negoziando il prezzo. Per fortuna eravamo in 4 a dividere le spese
Una volta arrivati a Charcana ti renderai conto di essere davvero in un posto isolato dal mondo. Qui vivono solo vecchie famiglie dedite all’agricoltura e alla pastorizia.
Non ci sono veri e propri ostelli ma alcune persone si sono attrezzate e hanno costruito delle piccole camerette per i forestieri. A noi una guida locale ci aveva dato i contatti di due signore:
Ti basta quindi chiedere in un qualsiasi negozietto e ti diranno dove vivono e come fanno in Pechino Express, ti basta bussare alla porta e chiedere alloggio.
Noi alla fine abbiamo dormito a casa di una terza signora, l’unica che aveva un cartello fuori con scritto “Hospedaje” e che vive di fianco a Brigida, che al momento del nostro arrivo non era in casa.
Per quanto riguarda la cena ti basta chiedere in paese della signora Chavela, la cuoca del villaggio, che ti preparerà una semplice cena calda di solito a base di pollo o spaghetti.
Il nostro consiglio è di andare subito da Chavela e “prenotare” la cena per non rimanere fregato, quasi nessuno mangia fuori da queste parti qui il ristorante “apre su richiesta”
Per quanto riguarda le scorte per il giorno dopo, in tutto il paese infine ci sono piccoli negozietti dove comprare biscotti e acqua. Il nostro consiglio è quello di portarsi qualcosa da mangiare il pranzo del secondo giorno direttamente da Cotahuasi perché durante il cammino non c’è nessun punto di ristoro.
Noi ci siamo portati 4 empanadas e 2 mandarini.
PS prima che ci scordiamo, dai un occhiata a queste Carte e Assicurazioni per Viaggiare:
Il secondo giorno è il più entusiasmante, e lungo, di tutti. Ci aspettavano 22km con oltre 1700m di discesa da affrontare. I primi 10 km si cammina lungo il fianco del Canyon mantenendo più o meno la stessa altitudine fino a Picha.
Durante il percorso si hanno viste spettacolari sul profondissimo canyon del Cotahuasi e di tanto in tanto piccoli boschi di Cactus e pareti montagnose di vari colori.
Arrivati a Picha, una minuscola comunità, dopo circa 3h inizia la gran discesa. Si entra nel cuore del Canyon!
La discesa è lungo e rocciosa e in alcuni tratti scivolosa ma mai pericolosa. Il nostro consiglio è di usare sempre Maps.Me in modo da non perdersi tra i vari sentierini che sbucano.
La sensazione di camminare sotto immensi pareti di centinaia di metri ci fa sentire piccoli di fronte alla natura, ma anche questo è il suo bello 🙂 La discesa è lunga altri 11km ed è davvero ammazza ginocchia, se hai dei bastoncini da trekking portali assolutamente, fortunatamente ci sono vari aree dove fermarsi ad ammirare il paesaggio come al “Mirador Cruz de Quechualla”.
Finita la discesa si arriva al grande ponte sul fiume Cotahuasi da dove con una breve salita di 15 minuti si raggiunge l’oasi verde di Quechualla (1700m), dove si passa la notte.
Noi per fare questa tappa siamo partiti alle 7 del mattino dopo aver fatto colazione da Chavela (colazione orribile con carne e riso..) e siamo arrivati a Quechualla alle 13.30.
Ti consigliamo di partire presto come noi per evitare il grande caldo secco che si forma nelle ore centrali del giorno
Quando si arriva a Quechualla sembra di entrare in un paese fantasma. Il silenzio è di tomba e il fresco delle piante lo fanno assomigliare ad un vero e proprio paradiso.
Dirigiti in piazzetta dove proprio al lato c’è una casa con un cartello “Hospedaje”, questa è casa di Yanet (se non la trovi solo chiedi a qualcuno dove si trova Yanet).
Qui ci sono varie stanze disponibili al costo di 30 soles, noi siamo stati fortunati ad arrivare presto perché tutta la famiglia stava uscendo pronta ad andare a Arequipa e pensa un po’.. ci hanno lasciato la casa tutta per noi!
Incredibile vero? ma è andata proprio così!
La stessa famiglia di Yanet ha un piccolo super market dove abbiamo fatto rifornimento di acqua, coca cola, biscotti per la colazione e ghiaccioli di frutta fresca tipici della zona: I Marcianos 🙂
Anche qui a Quechualla abbiamo trovato il modo di cenare con un pasto caldo, basta andare dal vicino di Yanet e “prenotare in anticipo” la cena. Anche se non ci sono cartelli non ti puoi sbagliare, si tratta della casa azzurra al lato della casa di Yanet e anche qui devi bussare e chiedere per la cena.
Ualtra esperienza unica in stile “Pechino Express” ti farà mangiare e vivere con le famiglie locali della zona 🙂
Il Terzo giorno a noi è piaciuto tantissimo!
Sveglia alle 4 e 30 del mattino per iniziare a camminare con il buio e vedere il sole sorgere dentro al Canyon del Cotahuasi, l’obiettivo è percorre 10km (400m di salita) per arrivare fino al Bosco di Cactus di Judiopampa (cosi si chiama su Maps.Me), un ambiente unico che non avevamo mai visto prima!
Ma perché siamo partiti così presto?
Perché l’unico bus che da Quechualla va a Cotahuasi passa alle 9 del mattino per il bosco, quindi se vuoi evitarti 22km in più cammino di pura salita è meglio non farselo sfuggire :)
Risalire il canyon con le prime luci è stato emozionante ed il bosco di cactus alle prime luci del giorno è davvero particolare.
Le sorprese però non erano finite, infatti il bus si è rotto proprio quel giorno per cui abbiamo dovuto camminare più del previsto fino a Rosariopampa (lo trovi su maps.me) dove abbiamo trovato una Camioneta che ci ha portato a Cotahuasi per 40 soles.
Oltre al Trekking di 3 giorni che abbiamo fatto noi esistono altre varie escursioni che si possono fare nel Canyon Cotahuasi. Noi purtroppo non abbiamo avuto tempo per farle tutte ma erano nella nostra lista quindi te le scriviamo perché tu possa prendere spunto:
Il rimorso più grande nostro è stato quello di non essere andati a Pampamarca, un paesino a 2 ore da Cotahuasi che nasconde un bellissimo bosco di Pietra
Ma cos’è un Bosco di Pietra? sono formazioni rocciose (tipo quelle nella foto sopra, che non sono quelle di Pampamarca) che sembrano degli alberi 🙂
Per arrivare a Pampamarca ci sono due autobus giornalieri che partono alle 5 del mattino e alle 13 dalla Terminal degli autobus di Cotahuasi. Gli stessi 2 autobus ritornano a Cotahuasi alle 8 del mattino e alle 15 del pomeriggio.
Per poter esplorare il bosco in giornata quindi devi partire alle 5 e tornare con il bus delle 15.
Andare al paesino di Luicho è invece più semplice. Ogni ora passa il bus nella piazzetta di Cotahuasi che ti porta a Luicho dove ci sono delle belle acque termali dove rilassarsi.
L’unico modo di arrivare a Cotahuasi è con i bus notturni che partono dalla Terminal Terrestre di Arequipa.
Ci sono varie compagnie che offrono il servizio per un costo che vai dai 25 ai 50 Soles a persona in base al tipo di servizio scelto (Economico, Semi Cama e Cama). Le più famose sono Transporte Reyna, Nazareno e Transporte Abraham.
Noi di consigliamo di prendere i biglietti direttamente nei punti vendita delle compagnie dentro la terminal, ad ogni modo sul sito RedBus puoi vedere gli orari dei trasporti.
I Bus partono tutti tra le 18 e le 20.30 di sera e arrivano a Cotahuasi al mattino presto tra le 4 e le 5 dopo un viaggio di 8/9 ore.
Anche per il viaggio di ritorno ad Arequipa i bus partonola sera tra le 18 e le 21 e arrivano alla città bianca intorno alle 4 del mattino. Il costo e le compagnie sono le stesse.
Se il tuo piano è di non tornare a Arequipa ci sono trasporti a Chivay e alcuni vanno fino ad Espinar da dove si può proseguire in direzione Cusco!
Cotahuasi è la porta di accesso all’omonimo canyon. Il paesino si sta sviluppando lentamente in ottica turistica e vari hotel / ostelli stanno nascendo. Noi però abbiamo trovato il contatto di una famiglia locale che ci ha fatto vivere con loro 3 giorni.
Si trovano nel centro del paese e qui ti lasciamo il contatto whatsapp di Marilù, la padrona di casa: +51 948 666 577
Ti basta scriverle con qualche giorno di anticipo per prenotare… e ti vengono pure a prendere alla terminale dei Bus!
Noi ci siamo trovati benissimo con loro, sono super disponibili, hanno una bella casetta, la doccia è calda e ti lasciano usare la cucina il tutto per 40 soles totali per notte!
Ps se vuoi esplorare il Canyon Cotahuasi con una guida ecco il contatto di Felix, una bravissima guida locale che abbiamo incontrato in loco: + 51 958 747 794
Il periodo migliore è durante la stagione secca che va da maggio a ottobre. In questo periodo non piove praticamente mai, splende sempre il sole e il rischio frane è quindi minimizzato.
Le temperature sono molto calde di giorno, per cui è meglio partire a camminare presto al mattino in modo da evitare le ore centrali del giorno. La sera cale il fresco e si deve girare con la giacca a Cotahuasi e vestiti pesante nei paesini in cima al canyon come Charcana (3400m).
Il clima è molto arido e questo ti dà una grande sensazione di sete, per questo bisogna idratarsi molto bene!
Le nostre avventure nel Canyon Cotahuasi sono finite. Speriamo che tutte queste informazioni vi siano d’aiuto per organizzare un’avventura e visitare un Perù insolito e autentico. 😉
PS Scrivere contenuti di qualità è una nostra grande passione, ma come immagini porta via molto tempo. Se con questo contenuto ti abbiamo aiutato offrici una birra: Paypal
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